Autore: admin

Se hai comprato il biglietto del treno e non sei mai stato ad Ischia sicuramente non saprai nemmeno come fare per raggiungere il porto di imbarco per l’isola, vero? Nessun problema perché qui troverai la soluzione!
Iniziamo col dire che esistono due porti di imbarco, quello da dove partono i traghetti che è Porta di Massa o Calata Porta di Massa e quello, che interessa a te, da cui partono gli aliscafi: il Molo Beverello.

Come posso raggiungere il Molo Beverello dalla stazione di Napoli Centrale?

Questa sarà sicuramente la domanda che ti stai facendo e in questo articolo troverai il modo più interessate per farlo e che probabilmente avevi scartato a priori: arrivare al Molo Beverello con i mezzi pubblici.

Utilizzare il trasporto pubblico dalla stazione di Napoli per raggiungere l’aliscafo che ti porterà ad Ischia è veloce e soprattutto economico. Ovviamente lo spostamento è più agevole se con te non hai troppo bagaglio: un trolley a testa è perfetto e ti consentirà di muoverti in totale autonomia e sicurezza per arrivare sull’isola verde.

Dalla stazione al porto di Napoli con la Metro Linea 1

Veniamo al dunque, ora ti spiego come fare e come muoverti. Probabilmente arriverai con il treno in stazione tra il binario 18 e il binario 24 (a seconda della compagnia che hai utilizzato). Ora quello che devi fare è munirti del biglietto per prendere la metropolitana. Ma dove comprarlo? Al piano stazione, dove arriverai, ci sono due edicole/tabacchi che ti troverai sulla destra o di fronte e sulla destra, sono quelle più vicine ma non fermarti qui: perderesti solo tempo mettendoti in fila con la gente che deve anche comprare altro. Ora prendi la tua valigia e cammina verso il centro della stazione dove c’è la gente ferma a vedere il tabellone degli arrivi e partenze, quindi vai in direzione avanti ed a destra e poco prima delle porte a vetro dell’uscita troverai davanti a te una scala ed una scala mobile che scende al piano di sotto. Usa la scala, scendi e dirigiti a sinistra entrando in un camminamento con negozi alla tua destra ed alla tua sinistra. Vai avanti e cammina per circa un minuto: ricordati che devi prendere la Linea 1 quindi non prendere la prima uscita che ti trovi sulla destra (perché quella è la Linea 2) ma la seconda, dopo un negozio che fa angolo. Gira a destra e trovi un’altra scala mobile che ti porta giù e all’esterno.

Dove devo comprare i biglietti e dove trovo la metropolitana Linea 1

Ci siamo quasi, ora ti trovi all’esterno, vai avanti percorrendo il pavimento basolato (e guardando anche come è futuristica la moderna struttura in ferro che trovi come copertura) e troverai l’ingresso della metropolitana dopo 1 minuto circa sulla tua sinistra. Ora, proprio di fronte all’ingresso troverai le biglietterie, compra il biglietto (anche per il ritorno così guadagnerai tempo quando dovrai tornare a casa) ritorna di fronte e supera i tornelli. Qui puoi scegliere due modi per andare a prendere la metro: l’ascensore o le scale mobili. Se trovi poche persone davanti all’ascensore ti consiglio di prendere questa perché farai prima, in caso contrario scendi tutte le rampe della scala mobile. La direzione della metro è unica, non puoi sbagliarti. Adesso ti trovi alla fermata Garibaldi che è anche il capolinea e se hai fortuna potrai probabilmente trovare posto per sederti. Se non trovi posto non c’è problema: tra due fermate dovrai scendere. La fermata a cui dovrai scendere è Municipio. Quindi Garibaldi – Università – Municipio.
Dalla fermata Municipio devi raggiungere l’uscita risalendo in superficie e dall’atrio della stazione devi utilizzare l’uscita che trovi sulla destra (vicino ad un muro su cui solitamente viene proiettato un’immagine di Napoli). Incamminati per il corridoio ed esci all’esterno con l’ascensore o con le scale.

Da piazza Municipio al Molo Beverello: una passeggiata di 7 minuti

Ora sei fuori, come punto di riferimento c’è il Maschio Angioino di fronte a te; attraversa la strada e vai verso la piazza tenendo la destra: devi fare il giro del cantiere camminando sul marciapiede. Andando avanti arriverai verso un prato dove dovrai svoltare a sinistra in un piccolo camminamento e proseguire la strada in questo caso tenendo la sinistra. Poco dopo, passando sotto un’antica costruzione ti troverai su un ponte col pavimento di legno che di porterà proprio di fronte al porto. Adesso sei al semaforo, aspetta il verde ed attraversa la strada giungendo sul marciapiede di fronte. Ti potrai subito accorgere che di fronte a te, sulla destra, c’è lo stabile di colore blu che ospita le biglietterie ed alle sue spalle il molo da cui partirà l’aliscafo che ti porterà ad Ischia. Adesso devi solo metterti in coda per acquistare il biglietto della compagnia di navigazione che parte per prima e poi recarti al molo di partenza indicato. Congratulazioni ce l’hai fatta, buone vacanze!

Quanto si risparmia arrivando al porto con la metropolitana?

Per andare dalla stazione al porto, se trovi subito la coincidenza, ci vogliono circa 20 minuti ed è un percorso agevole che puoi percorrere, come ti dicevo all’inizio, se non hai molto bagaglio. Il costo del biglietto è di €1,10 a differenza della corsa taxi che può costare intorno agli €11,00 (in questo caso ti consiglio nei giorni di punta di farti applicare la tariffa fissa al costo di €13,00 dove sono anche compresi i bagagli) o del servizio transfer che costa circa €35,00.

Il nome “Mortella” deriva dal dialetto napoletano “mirto” e sta ad indicare il “mirto divino” una pianta che nasce abbondantemente tra le rocce vulcaniche della collina dove si sviluppa il giardino .
La storia d’amore tra Sir William Walton e Lady Susanna Walton e di come costruirono il giardino, inizia in Argentina a Buenos Aires.
Sir William Walton, prima che conobbe Lady Susanna, ebbe una relazione per 15 anni con una donna più grande di lui che lo aiutò a far crescere la sua carriera. Nel 1947 aveva 46 anni, era single e si recò a Buenos Aires per una conferenza internazionale della Perfoming Right Society, Susanna all’epoca aveva 22 anni e lavorava per il Consolato Britannico di Buenos Aires, ad una conferenza stampa organizzata da lei, per il compositore, Sir William la notò tra i giornalisti e decise che quella donna doveva sposarla.
Fù amore a prima vista, la sera stessa il signor Walton sorprese Susanna chiedendole di sposarlo, in due settimane si fidanzarono e si sposarono dopo due mesi, facendo rimanere increduli i familiari e gli amici della coppia.
I coniugi partirono per l’ Europa più precisamente per l’Italia che William nel 1919 aveva visitato. Rimasto affascinato dalla bellezza del golfo di Napoli, William Walton scelse l’isola d’Ischia dove visse insieme a sua moglie per 35 anni.
I Walton si trasferirono a Ischia nel 1949 e acquistarono un terreno nella zona di Zaro, nel comune di Forio dove negli anni ‘60 iniziarono a costruire il giardino grazie all’aiuto dell’architetto paesaggista Russell Page, che disegnò tutta la struttura della zona della Valle. Lady Susanna, invece, si occupò della parte alta del giardino chiamata la Collina e nel corso dei lavori supervisionò la scelta delle piante e del progetto che da più di 50 anni si occupa con amore, pazienza ed energia ospitando più di 3000 specie di piante esotiche, arricchite da serre, ruscelli, laghi, fontane permettendo la coltivazione di piante acquatiche.
Nel 1991 la Mortella venne aperta al pubblico, Lady Walton creò la fondazione William Walton che, dopo la morte di quest’ultima, ereditò il giardino. Essa è un organizzazione che si occupa fino ad oggi di promuovere la musica, in particolare quella di Sir Walton e di curare il giardino.
Oggi con amore è dedizione la fondazione apre al pubblico anche numerosi eventi di musica classica e di spettacolo che vengono rappresentati in particolare nel Teatro Greco, palcoscenico che ha come sfondo il bellissimo panorama del comune di Forio.

La Grotta Verde di Ischia è raggiungibile solo via mare e si trova a sud-est dell’isola nella baia antistante la Punta della Cannuccia. Giungendo su di un’imbarcazione e tuffandosi in mare con poche bracciate si giunge ad una cavità naturale scavata nella roccia. Senza la conoscenza del posto non si direbbe assolutamente che spingendosi all’interno della piccola grotta si può trovare un’insenatura con un fondale bassissimo fatto di una soffice sabbia e dove all’interno uno strano fenomeno, che si sviluppa unendo la luce del sole al riflesso dell’acqua, che colora la pelle di un verde intenso.

Il SSN (servizio sanitario nazionale) riserva a ciascun cittadino italiano il diritto di usufruire delle cure termali: fango-bagnoterapia, inalazioni o aeresol come prevenzione e cura di alcune patologie. Per poter beneficiare di tale cosa è necessario farsi prescrivere dal proprio medico di famiglia un’impegnativa medica da dover esibire al centro termale dove si intende curarsi. Il paziente può usufruire all’interno di un anno solare di un solo ciclo di cure, non frazionabile, di massimo 12 trattamenti, pagando per l’insieme delle prestazioni soltanto il Ticket ASL che ammonta ad euro 60,00. Eventuali esenzioni mediche andranno segnalate all’interno dell’impegnativa, come avviene solitamente, per avere diritto al pagamento del Ticket ASL in forma parziale, minima o nulla. Il SSN copre le spese soltanto per le tradizionali cure termali: gli eventuali massaggi parziali o totali, indicati come completamento della terapia del fango, sono a carico del paziente.